Disturbi del comportamento alimentare a Cles
Quando il rapporto con il cibo diventa fonte di disagio, chi vive in Val di Non può avere bisogno di un riferimento vicino, facile da conciliare con il lavoro, lo studio o la famiglia. La sede di Cles nasce anche per questo: permettere di muovere il primo passo vicino a casa, senza rimandare.
Nella sede di Cles il dott. Alessandro Merler, biologo nutrizionista, si occupa della parte nutrizionale di questi percorsi. Non come intervento isolato, ma come porta d'ingresso e come tassello di una presa in carico più ampia, tenuta in collegamento con i professionisti dello Studio di Psicologia del dott. Michele Facci. L'obiettivo di questa pagina è spiegare come si accede al percorso e come si lavora qui, in valle.
Muovere il primo passo restando in valle
Un disagio con il cibo, nelle valli, viene spesso ignorato troppo a lungo. Avere un riferimento nutrizionale a Cles significa anche poter cominciare quando se ne sente il bisogno, con appuntamenti sostenibili e continuativi nel tempo, elemento che in questi percorsi conta più della singola visita. Un primo contatto vicino e accessibile abbassa la soglia di ciò che spesso viene rimandato all'infinito.
- Un punto di riferimento in Val di Non
- Appuntamenti più facili da mantenere nel tempo, per non interrompere il percorso
- Discrezione e continuità, aspetti preziosi in una comunità di valle
Un percorso collegato allo Studio di Psicologia Facci
Nei disturbi del comportamento alimentare, l'alimentazione è solo una faccia della questione: dietro c'è quasi sempre un vissuto emotivo che un piano alimentare, per quanto ben costruito, non basta ad affrontare. Per questo la sede di Cles non è un punto isolato: è tenuta in collegamento con lo Studio di Psicologia del dott. Michele Facci, che riunisce psicologi e psicoterapeuti. La parte nutrizionale può essere avviata qui, in valle, mentre l'eventuale accompagnamento psicologico viene raccordato a distanza con lo Studio, che entra in gioco quando il quadro lo richiede. È la differenza tra ricevere “una dieta” ed essere inseriti in un percorso che tiene insieme più competenze, anche quando queste sono distribuite tra la valle e la città.
- Componente nutrizionale seguita a Cles dal dott. Merler
- Raccordo a distanza con gli psicologi dello Studio Facci, quando il percorso lo richiede
- Un accompagnamento coordinato, non due interventi separati che non comunicano
Come si svolge la presa in carico a Cles
Il percorso inizia con un colloquio in cui il dott. Merler ascolta la storia della persona e il suo rapporto quotidiano con il cibo, prima ancora di parlare di numeri o di piani. In questi quadri l'approccio è deliberatamente lento: si procede per piccoli passi condivisi, perché imporre regole dall'alto, qui, rischia di essere più controproducente che utile. La valutazione dello stato nutrizionale, compresa la composizione corporea, viene proposta con cautela e solo quando è davvero utile al percorso, consapevoli di quanto il tema del peso e delle misurazioni possa contare in queste situazioni. Il traguardo non è un numero sulla bilancia, ma un rapporto con il cibo meno carico di ansia, che la persona possa col tempo gestire con maggiore serenità.
- Primo colloquio centrato sull'ascolto, non sulla prescrizione
- Passi piccoli e condivisi, calibrati sulla delicatezza del tema
- Composizione corporea e misurazioni proposte con cautela, solo quando aiutano veramente il percorso
A chi si rivolge
La sede di Cles si rivolge a chi, nel proprio quotidiano, sente che il cibo ha smesso di essere semplicemente nutrimento: alimentazione legata allo stress o alle emozioni, oscillazioni difficili da gestire, o situazioni più strutturate per cui è importante non restare soli. Si rivolge anche ai familiari, che spesso sono i primi ad accorgersi del problema e non sanno a chi chiedere. In tutti questi casi, poter contare su un riferimento vicino e su una rete alle spalle, seppure raggiungibile a distanza, rende più semplice fare il primo passo, che è quasi sempre il più difficile.
- Persone della valle che vogliono ritrovare equilibrio con l'alimentazione
- Familiari che cercano un punto di riferimento a cui rivolgersi
- Chi preferisce iniziare in un contesto vicino, prima di ampliare il percorso
Nei disturbi del comportamento alimentare il fattore che più pesa è spesso il tempo perso prima di chiedere aiuto. Avere a Cles un riferimento nutrizionale competente, collegato a distanza con lo Studio di Psicologia Facci, serve proprio a ridurre quella lontananza: un modo per cominciare vicino a casa, con la serenità di sapere che dietro c'è una rete di professionisti pronta a entrare in gioco quando serve.
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